Come vestirsi per lo scialpinismo, dalla salita alla discesa

Maglia DH Extreme Power senza cuciture indossata

Lo scialpinismo mette insieme tre situazioni opposte nella stessa uscita: la salita, in cui si suda come correndo; la sosta in cima, ferma e spesso ventosa; la discesa, veloce e fredda. Il modo di vestirsi deve funzionare in tutte e tre.

In salita: poco addosso, molto traspirante

Si sale con il primo strato e al massimo uno strato leggero sopra. Il primo strato deve essere aderente, leggero e senza cuciture, per portare fuori il sudore anche sotto lo zaino. È il lavoro per cui è pensato DH Extreme Power: polipropilene seamless, che nei test DryHeat Lab aumenta di peso solo dello 0,13 % dopo l'assorbimento di liquidi.

L'errore più comune è partire troppo coperti: dopo dieci minuti si suda e quel sudore lo si ritrova in vetta.

In vetta: aggiungere subito

Appena ci si ferma, prima di togliere le pelli, si mette lo strato intermedio. Una felpa termica con zip lunga, come la DHtech 400 Tunnel, trattiene il calore senza bloccare il vapore che il corpo sta ancora smaltendo. Sopra, il guscio contro il vento.

In discesa: chiudere tutto

In discesa la velocità aumenta il freddo percepito. Si scende con tutti gli strati chiusi, berretto o sottocasco e scaldacollo. Il primo strato rimasto asciutto in salita è quello che fa la differenza adesso.

Nello zaino

  • Strato intermedio con zip lunga.
  • Guscio antivento.
  • Berretto o sottocasco e scaldacollo.
  • Un secondo paio di guanti leggeri.

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